Gli anni'80,il decennio più discusso,in fatto di mode,di musica. Il decennio dell'edonismo,
della prima vera globalizzazione,del disimpegno politico.Ed è alla luce di questi accadimenti
che si affaccia sulla scena musicale,la band inglese più discussa e controversa
del xx secolo:i Duran Duran.
Disimpegno e leggerezza sono le parole chiave,che più di tutte hanno rappresentato
la band inglese,che ha fatto dell'immagine la sua bandiera,tanto da essere etichettata come
la videoband per eccellenza.
La stampa ne ha colto l'accezione negativa,ma il fenomeno sociologico è ancor oggi evidente.
Dalla grigia periferia inglese,arriva la vendetta della middle class,i figli dell'austerity Thatcheriana
che con le loro canzoni riescono a far vedere al mondo un futuro diverso,in cui il"gusto per il bello"
è vivere nel disimpegno politico,nella ricerca del lusso,nel mondo dorato dei parties e della moda.
La nascita dei DD coincide,sicuramente,col periodo più riconoscibile degli anni'80,quello in cui
comincia a delinearsi un modo di vivere dalle scelte "easy",in cui i protagonisti della scena sono tutti
coloro che sanno osare e fare il passo fuori dalle regole sociali prestabilite.
La pubblicazione del primo disco dei DD nel 1981,coincide con la nascita,qualche mese dopo,
dell'emittente americana MTV,che tanta visibilità ha dato al quintetto inglese,ma che tanta ne
ha ricevuta in cambio,aiutandone l'ascesa in un mercato non proprio favorevole.Nel 2004,
MTV ne ha riconosciuto i meriti con un premio speciale,a dire il vero in ritardo,tributato ai DD
in occasione dell'assegnazione dei premi di quell'anno.
Il video musicale risulta oggi,la rivoluzione,nella musica di quegli anni,un modo per risultare
riconoscibili,nessuna canzone venne più concepita senza l'appendice di un apporto visivo.
Precursori,forse involontari,di questa rivoluzione,i DD,che per primi intuiscono,che le immagini
possono decretare il successo di una canzone,anche grazie ad ambientazioni e soggetti piacevoli,
che interesse creano intorno ad un progetto discografico.
L'onda d'urto,in risposta,all'idea,non può certo essere pensabile dalla band,che non si sarebbe
mai immaginata un successo così grande,aldilà delle aspettative più rosee,una visibilità ed
un'esposizione talmente capillare in ogni parte del pianeta,tanto da renderli famosissimi.
Il video come linguaggio della nuova cultura giovanile,che detta mode e rintraccia gli ideali
di un'intera generazione.

Gli stessi Duran,all'inizio,non si rendono conto di quello che sta per accadere,sono solo dei ragazzi,
cresciuti all'art school,con uno spiccato senso estetico.Ci vogliono notevoli sforzi da parte
della casa discografica,per convincerli a girare il video che accompagna l'uscita del primo singolo
PLANET EARTH.
Viene chiamato a dirigerlo Russell Mulchay,regista emergente,dalle visioni neo apocalittiche,
che ritrae i 5 in un contesto futuristico,mentre eseguono il pezzo tra scritte sovraesposte,
e balletti new romantic.
Per il secondo singolo,CARELESS MEMORIES,viene interpellato Perry Heines,
che concepisce un video più narrativo,ma che,in buona sostanza,mostra solo 5 ragazzi,
che gigioneggiano davanti alla telecamera poco coscenti del loro ruolo.
La sicurezza dei video successivi e ancora molto aldilà dal palesarsi.

Per il singolo GIRLS ON FILM,il video proposto è già al giro di boa dell'immagine duraniana.
Il concetto dei ragazzi belli e sfrontati viene accostato al concetto sexy che il video esprime.
I registi sono Godley&Crime,veri pionieri del video musicale,che qualche anno dopo avrebbero
dato il primo assaggio di morphing,in un loro video chiamato "cry".
Il girato è destinato al circuito dei videopubs,immagini patinate in cui giovani ragazze lottano nel fango,
lottatori di sumo finiscono al tappeto,mentre il gruppo si esibisce tra sorrisi accattivanti e sornioni.

Il quarto singolo,scaturisce dall'ambiente newyorkese,che i DD hanno appena visitato,tra un incontro
con Wharool e un party al club 54,il titolo è MY OWN WAY,la regia è di nuovo di Mulchay,
che da qui in poi creerà un sodalizio duraturo e fortunato con i 5 di Birmingham.
Il video risulta etnico,latino ma moderno,con due colori scenografici predominanti,il rosso e il nero,
concepiti da John Taylor riprendendo un suo progetto scolastico di qualche anno prima.
L'aria festosa del video è coinvolgente,il singolo un pò meno,tanto che le vendite sono timidamente
sufficienti solo in Europa e nell'est Asiatico.
Finito il secondo album,Rio,si prepara la produzione dei video di HUNGRY LIKE THE WOLF,
SAVE A PRAYER e LONELY IN YOUR NIGHTMARE,tutti girati in Sry Lanka,prima volta
di un video in esterni,sempre magistralmente diretti da Russell Mulchay.
In HUNGRY LIKE THE WOLF,si gioca molto con l'avventura in stile Indiana Jones,
con un Simon supereroe di mille fatiche,in un contesto esotico.

SAVE A PRAYER,ha uno stile puramente neo-coloniale,in cui un Simon playboy,insidia una,
più attempata ragazza.ma le scene più belle del video sono quelle girate a cinque sulla spiaggia,
in una luce crepuscolare mozzafiato.

Di uguale atmosfera,alcuni esterni girati per LONELY IN YOUR NIGHTMARE,
che sarebbe dovuto uscire come singolo,ma che non venne mai stampato,ma di cui
rimane un video che con gli altri ha contribuito ad alimentare la fama di playboy
impenitenti dei 5 di Birmingham.
Nello stesso periodo,dallo Sry Lanka,i DD si spostano ad Antigua per la realizzazione
degli altri video dell'album Rio,NIGHTBOAT e la stessa titletrack.
Proprio quest'ultimo video diventa il vero manifesto duraniano:tra modelle,yacht,
champagne e bei vestiti,si delinea quello che sarà un modus vivendi attribuito ai DD,
e per certi versi vero,che però danneggia l'immagine di musicisti impegnati a far musica.
Da quel momento in poi tutti pensano che piuttosto che fare dischi e comporre musica,
i DD vivano tra una festa alla moda e l'altra,o tra mille occasioni mondane.
Loro non fanno nulla per smentire tutto questo,vivono allo sbando e le cronache
raccontano di poco edificanti situazioni,che solo un successo enorme e inaspettato
può portare con sè,travolgendo degli inesperti ventenni.

NIGHTBOAT,altro estratto dall'album,ormai destinato a diventare un video-album,
secondo i voleri della EMI,è girato in notturna e ritrae Simon e compagni assediati da
zombie e visioni poco confortanti,tra versi di Shakespeare e allusioni oniriche.
Resta uno dei video poco convincenti ed efficaci della produzione duran-Mulchay.

Discorso apparte,va fatto per THE CHAUFFEUR,video raffinato in bianco e nero,
unico nella produzione duraniana,dove non compare nessuno della band.
Il video è un perfetto resoconto del testo della canzone,in cui un autista,
vaneggia eroticamente della passeggera sul sedile posteriore.
Tutto condito da un'atmosfera metropolitana,che fa da sfondo alle immagini,
mentre il finale strumentale ha come riempitivo un poco coreografico balletto saffico.
La regia è di Ian Eames.

Il video successivo è quello di IS THERE SOMETHING I SHOULD KNOW,
girato in studio,tra grafiche overdub,e look beatlesiano uguale per tutti i componenti.
Tra strumenti di navigazione e atmosfere post-belliche,unica caduta di stile,
peraltro condivisa dai DD,le divise napoleoniche,che risultano ridicole in un contesto impegnato.

UNION OF THE SNAKE,primo singolo del terzo album "Seven and the ragged tiger",
è ambientanto nel deserto australiano,la regia è di Simon Milne,il cui lavoro non convince
completamente,proprio per la smodata necessità di scimmiottare i video precedenti e
la regia di Mulchay,tanto da far fare ai 5 protagonisti ogni sorta di peripezia,non supportati
da una sceneggiatura convincente e degna di questo nome,in un confuso susseguirsi di scene,
senza una storia concepibile all'occhio dello spettatore.

Nella campagnia francese viene girato il video di NEW MOON ON MONDAY,
forse la produzione più travagliata dei DD,poichè mai contenti del risultato,lo passano
al montaggio per ben cinque volte,creando sempre video diversi,tanto da snaturarne
l'idea primaria,a detta degli stessi.
Il video doveva originariamente parlare di un gruppo di rivoluzionari,che preparano
una ribellione in un piccolo paesino.Un vero e proprio "moto carbonaro",con stamperia segreta,
volantini distribuiti di nascosto e sguardi circospetti.Ma la cosa che più di tutti non convince
è la parte finale,in cui la storia sviluppatasi all'inizio,finisce in un balletto con sventolio di bandiere,
di cui anche i duran nel corso degli anni si sono abbondantemente imbarazzati,
tanto da far dire a Roger che tra le cose che non rifarebbe nell'esperienza coi DD,
ha risposto:"il balletto finale del video di "new moon on monday",
in cui saltellavo e sorridevo senza sapere perchè".
Esiste,comunque,di questo video,una versione lunga di una ventina di minuti in cui è inserita
una parte recitata,un'altra versione,per la video-compilation "Dancing on the valentine",
è stemperata da scene girate in un altro contesto,che ne danno una versione meno narrativa.

Sempre estratto dal loro terzo album,il singolo THE REFLEX,viene concepito nel
periodo del pieno riconoscimento della band,come una vera e propria macchina sforna video.
Premi piovono da tutte le parti,i grammy si sprecano,ma sono i video che vengono premiati,
non la musica e questo inquieta non poco i DD,che pensano di tornare alla loro dimensione
di musicisti che fanno musica e soprattutto che sanno suonare dal vivo degli strumenti veri,
poichè anche se loro di tour ne hanno già fatti parecchi,nessuno sembra essersene accorto.
Nasce così il girato di THE REFLEX in una delle date del tour,a Toronto,dove alle riprese live,
il solito Mulchay,aggiunge effetti ricreati al computer,come la cascata che sgorga
dal videoscreen e alcune parti ricreate in studio per ottimizzare le immagini.
La band viene dunque ripresa dal vivo,sul palco,ma con quel che basta di patinato
perchè appaiano sempre perfetti.E in questo la loro immagine e l'avvenenza li aiuta non poco.

Il quindicesimo video dei DD è la produzione più costosa,mai concepita per un video.
La canzone è forse quella che li farà ricordare per sempre e l'inno di una intera generazione.
WILD BOYS,è girato in studio,ma compreso in una compilation per il lancio del quarto
album dei DD,tutto girato durante il tour dell'anno precedente,con alcuni intermezzi in studio.
La video compilation viene intolata "As the lights go down" e appunto il video
centrale è WILD BOYS,girato in un contesto metropolitano claustrofobico e molto dark,
in cui ogni componente della band è impegnato in un'avventura estrema e pericolosa,
mentre mostri di ogni tipo insidiano la loro sopravvivenza in un mondo,raccontato
ruvidamente anche dalla potenza e dalle liriche della canzone,che parla di eroi che
non hanno nessuna intenzione di soccombere ad un mondo pericoloso e sotterraneo
che li vedrà vincitori della battaglia.
Il look è deciso,tra chiodi e borchie di ogni tipo,anche se il tocco fashion dei DD,
che mai viene meno,li porta ad ingentilire almeno l'abbigliamento,
con piccoli accorgimenti modaioli.
Inutile dire che il video farà storia e che sarà pluripremiato oltre che trasmesso su MTV,
in ogni ora del giorno,fino a farne un vero tormentone,e il vessillo vero dei DD.
Altra compilation realizzata in questo periodo e legata sempre al percorso
visivo dei nostri eroi,è "Arena",che rifà il verso al film da cui i duran hanno tratto
il nome della band,chimandovi a recitare proprio Milo O'Shea che aveva interpretato
il cattivo Duran Duran,nel video di Roger Vadim:"Barbarella".E "The making of Arena",
con un backstage di WILD BOYS,molto interessante.
Parigi è la location perfetta per il video della canzone A VIEW TO A KILL,
colonna sonora del film omonimo della serie 007 James Bond,che viene girato in parte
sulla tour Eifell.E ripartendo dal film,sono proprio i DD a diventare i protagonisti del video,
come degli agenti segreti che cercano di eliminarsi a vicenda tra i piloni della torre.
Forse una sottile trasposizione del clima che si respira in quel periodo nella band,
ormai completamente allo sfascio.
Lo scimmiottamento finale di Simon,proprio al modo di presentarsi di Bond,
che rivela la grande passione che lega i duran a questa serie.
I registi del video sono Godley&Crime,già registi di GIRLS ON FILM,
che immortaleranno per l'ultima volta,per molti anni,i DD nella formazione a cinque.
Quando i DD si ripresentano in studio l'anno dopo,nel 1986,dopo la parentesi
Arcadia-Power station,per il nuovo album e i rispettivi video,sono rimasti in tre
e la defezione di Andy e Roger,ha cambiato molte cose,tra cui anche il modo di
concepire la band,che non sarà mai più lo stesso.I DD vogliono cambiare volto,
essere più musicisti e fare dei video un contorno alla musica.

NOTORIOUS,il primo video estratto,dall'omonimo album è diretto da Kagan&Grief,
legati alla scena video-fotografica newyorkese,realizzano un video molto diverso
dal solito contesto duraniano,riprendendoli mentre suonano,con un inserto di modelle
che ballano,e video in super8,il tutto in un'atmosfera quasi bianco e nero,
molto veloce nel montaggio,ma troppo simile ad un altro video da loro diretto qualche
mese prima,quello di Stewe Winwood per "Higher love".

Il secondo video del disco è SKIN TRADE,sempre di Kagan&Grief,molto essenziale,
le sagome dei musicisti e dell'immancabile modella,peraltro non molto dotata nel ballo,
che suonano e ballano su un tappeto di immagini di traffico metropolitano,
che certo mostrano quello che la canzone vuole esprimere,dando spazio alla
trasposizione delle liriche duraniane,senza però creare,fino in fondo,la giusta atmosfera.

MEET EL PRESIDENTE,è girato sullo stage di quello che sarà il nuovo tour,
con tutti i musicisti sul palco e una semplicità delle immagini,quasi lineare,
tra stelle strscie e flash di luci,che creano il movimento di un video,
tra i più anonimi tra quelli realizzati dai DD.

Nuovo disco "Big Thing" del 1988,e nuove realizzazioni video.Il primo è
I DON'T WANT YOUR LOVE,diretto dai Molotov Brothers,che racconta
di giudizi e tribunali e prime pagine sui giornali,tra immancabili balletti,questa volta
un pò più contestuali,e primi piani di Simon,John e Nick,questa volta meno ammiccanti
e più espressivi di una rabbia,che il disco con il suo acid-house,vuole esprimere.
A differenza dei video di "Notorious",risultano più innovativi,con tecniche veloci
ed un montaggio elettronico,il che paga in termini di passaggi sui canali musicali.

Secondo video,quello di ALL SHE WANTS IS,è forse quello più innovativo
dei DD,del periodo.Il regista-fotografo Dean Chamberlain,crea dei fantocci
di Simon,Nick e John e li fotografa,documentando il movimento,scatto per scatto.
Si crea così una sorta di lenta animazione,in un contesto casalingo
anche abbastanza macabro.Vengono aggiunti elementi al computer,
che colorano il video di qualche nota psichedelica e ne fanno uno dei video
più originali e riusciti del panorama duraniano.

Intimo e narrativo il video di DO YOU BELIEVE IN SHAME,
girato dal regista Chen Kaige a New York,tra scene in interno ed esterno,
loft newyorkesi spogli,in cui sono le parole che colmano le immagini.
Un video sobrio ed elegante,adatto alla canzone,scritta per esprimere
sensazioni intimistiche e sentimenti profondi.

Il greatest hits,"Decade",ha un solo pseudo-inedito,un vero e proprio collage
delle canzoni dell'ultimo decennio dei DD,che viene trasposto in un collage video,
di tutta la produzione passata,con un ultima scena traghettatrice
dell'immagine dei nuovi DD,con in formazione Warren Cuccurullo
e Sterling Campbell e uun look,nuovo di zecca e lontano da quello glamour e patinato
dell'ultimo decennio.Il video è BURNING THE GROUND.

Fresco,giovane,veloce,questi gli aggettivi per descrivere il primo video
del nuovo disco del 1990,"Liberty",il cui titolo VIOLENCE OF SUMMER
(LOVE'S TAKING OVER),sembra parlare da solo.
fantastiche top model in cotonate parrucche biondo platino,flirtano con aitanti motociclisti,
stile easy rider,mentre i DD suonano,in un montaggio di intensi primi piani,
che danno un taglio diretto e veloce al video.
Il video di SERIOUS,sviluppa le intenzioni del titolo,"non prendiamoci troppo sul serio"
e tra trapezi circensi,mangiafuoco in azione e la solita,immancabile modella di turno,
i DD cantano rilassati e bellissimi,in un bianco e nero che a tratti lascia il posto a sprazzi
oro per tornare alla bicromia,senza farci rimpiangere nemmeno per un attimo l'assenza
di colori caldi.

Per il nono album i DD,si scoprono maturi e pieni di voglia di fare,è il disco della
vera maturazione duraniana,e il singolo,con relativo video,ORDINARY WORLD,
ne sono la dimostrazione migliore.
Caldo e sentimentale nelle immagini di Nick Egan,il video girato al giardino botanico
di L.A.,dà un tocco sobrio al look dei DD,che in eleganti smoking,assumono
un'immagine vagamente dandy,per un canzone che tenta di dare risposte semplici
a domande esistenziali.Al girato in esterni viene affiancata una performance in studio,
bellissima,in bianco e nero,in contrapposizione ai colori caldi della luce degli esterni californiani.
Un video raffinato,per un brano accattivante.

COME UNDONE,il video successivo,viene girato all'acquarium di Londra,
i DD si esibiscono vicino alle vasche dei pesci,con un look elegante,mentre in studio,
il regista Julien Temple gira le immagini della modella che nelle vesti di una sirena,
si libera dalle catene,e ancora vengono intercalate altre riprese di vari personaggi,
che vivono una vita underground,aldilà della vita quotidiana.Il riferimento è palese,
liberarsi dalle sovrastrutture per dare spazio al vero IO,alla vera personalità senza
dover fare compromessi con la società.

Terzo estratto del "Wedding album" è TOO MUCH INFORMATION,
un video veloce e rock,molto colorato,girato usando l'imponente scenografia
che farà da sfondo al tour di quell'anno,la famigerata scenografia,disegnata da Lazaridis,
che i DD non riusciranno a montare per buona parte dei concerti,
perchè impossibile da trasportare.Il video ha la regia di Temple ed è un esempio
di psichedelic-video,molto vicino al ritmo incalzante della canzone.

BREATH AFTER BREATH,mostra una commistione tra le immagini
del concerto di Buenos Aires del 1993,in cui Simon duetta con Milton Nascimiento,
con le riprese in esterna alle cascate di Iguaçu.Il video risulta piacevole,
ma con nessuna nota di merito particolare.
Ellen Von Unwerth è la regista del successivo video FEMME FATALE,
cover di Lou Reed,girato in un solo giorno e per questo forse troppo scarno.
I DD si ritrovano a girare in auto,per una città deserta,alla ricerca di questa
misteriosa donna,e si ritrovano ad un party,tra donne in abiti barocchi e uomini
effeminati in un'atmosfera poco convincente,forse anche a loro stessi!!!
Per il primo video estratto dall'album di cover "Thank you",i DD tornano
al già collaudato Nick Egan,che per PERFECT DAY idea una scatola in cui
il gruppo suona,in abiti super-griffati D&G,in un contesto patinato e chiuso,
mentre da una finestra alle loro spalle scorre un mondo di guerre e miserie.
Sembra siano loro i privileggiati,protetti dentro la scatola,ma in realtà vivono
in una prigione dorata e claustrofobica.Nel film appare Roger Taylor,
in un cameo per i fans,molto apprezzato.

Altro video dell'album WHITE LINES,altra cover,unico esempio di grunge
recepito dal gruppo,negli anni in cui impera,è girato in un bianco e nero overcolored,
in cui i DD in abbigliamento glam-punk,si alternano a visioni metropolitane in cui
vengono ospitati anche gli autori originali del pezzo.

Altro album,altro video per i DD,ormai di nuovo in formazione a tre,dopo la defezione
di John Taylor questa volta,vengono ingaggiati per la colonna sonora del film "Il santo",
dal rifacimento dell'omonimo telefilm.Il video di OUT OF MY MIND,viene realizzato
a Praga dal regista Dean Karr,con ambizioni molto elevate,come il suo budget.I DD
si sottopongono a lunghe ore di trucco per trasformarsi in personaggi misteriosi
e decadenti che si agirano per il castello,rincorrendo i fantasmi di un misterioso passato.

L'altro video dell'album "Medazzaland",è ELECTRIC BARBARELLA,
patinato e con un voluto riferimento agli anni'80,risulta uno dei più narrativi dei DD,
l'innamoramento per una bambola-robot,che appena può si prende una rivincita
e sfugge ai comandi,combinandone di tutti i colori.
Il video,ricco di riferimenti ai vecchi Duran Duran,permette diversi passaggi su MTV,
per un disco che,come il precedente non ha avuto grandi numeri in termini di vendite.

L'era del web si inaugura per i DD con SOMEONE ELSE NOT ME,
primo video-non video,completamente svuotato dai significati del video tradizionale,
avanti come sempre,nello stile della band.Un video tra lo spot e il cartone,
lontano mille miglia dalle produzioni ricche e cinematografiche del passato.
Il video è costruito con una tecnica usata per le produzioni animate di internet,
come quelle dei banner che vediamo animarsi oggi nei vari siti,la sperimentazione
di questo nuovo metodo narrativo,costa ai DD,l'esclusione dai passaggi su MTV,
perchè poco recepibile per i fruitori del canale televisivo.

Il video di (REACH UP FOR THE)SUNRISE,è il video della rinascita,
parafrasando la canzone.Con la nuova line-up,di nuovo quella originaria a cinque,
il gruppo sceglie di descrivere la ripartenza,
attraverso i diversi approcci alla vita di ogni componente del grupppo.I Polish Brother,
registi incaricati delle riprese,girano cinque video diversi in cui ognuno di loro
rappresenta se stesso attraverso le proprie passioni o la propria quotidianità.
Le riprese,mixate ad arte,creano il movimento che è la forza del video,
insieme ad una performance in studio,che con la vecchia tecnica del chromachy,
proietta alle loro spalle,il sorgere del sole,un nuovo inizio.

Forse poco convinti dalla realizzazione di un video per questa canzone,
il video di WHAT HAPPENS TOMORROW,non si mostra efficace o incisivo.
Tra il fatalistico e il propositivo,realizzano un video in cui due ragazzi,
si ritrovano a guardare il cielo stellato,mentre le costellazioni prendono le forme
di ogni componente del gruppo all'opera.
Il risultato è sicuramente elegante e sobrio,ma certo non uno di quei video che
rimangono nella memoria,nella storia della videografia dei DD.

Il disco successivo della band,che ha visto la luce alla fine del 2007,
è "Red carpet massacre",dal quale viene realizzato un solo video,
quello di FALLING DOWN,che nel suo narrare,riassume tutto lo spirito,
non solo di questa canzone,ma di tutto l'album.
Belle modelle in riabilitazione,dai mali del successo,in una clinica per celebrità,
vengono rappresentate tra il farsesco e il ridicolo,mentre i nostri,avvenenti medici,
cercano di curare le capricciose barbie,tra sorrisi di compassione
per un male poco condivisibile.
Cresciuti e consapevoli di un trascorso non troppo facile,neppure per loro,
nello star sistem,affrontano un tema attuale,tra il serio e il faceto.
Strutturalmente il video,non sembra avere una regia eccezionale,nè di grande
efficacia narrativa.Più convincenti le parti in cui i DD sono se stessi,strumenti alla mano.
Contrastanti e a volte lugubri,i costumi delle modelle e la location del video.
In toto,un video non troppo riuscito.
...Speriamo di poter aggiornare presto questa sezione,con nuovi video di cui raccontare...
vorrà dire che i DD saranno già partiti per una nuova avventura!!!!....a presto.....




