*you know, Nick, I actually play keyboards because of you...*
Queste le mie parole di esordio quando, il 24 Luglio del 2008, alle 2.30 del mattino, dopo soli 22
geniale tastierista dei Duran Duran: alla sua illuminata inventiva si devono capolavori quali “The chaffeur”, “Save a prayer”, “Rio” e Wild boys”.
Questa sua peculiarità gli consente di mettere “i suoni giusti nei posti giusti”, cosa che è il sogno di ogni musicista e per cui si studia per anni al conservatorio o presso maestri privati.
Poteva tanto genio restare confinato tra i tasti bianchi e neri di un semplice pianoforte? Ma certo che no!Ed allora il caso vuole che nel retrobottega del negozio di giocattoli dei suoi genitori, Nick si metta a strimpellare quella che ai tempi si chiamava “pianola”, poi passa ad un synth “Wasp” e si appassiona al punto da mollare gli studi: i suoi genitori, lo assecondano in questa sua passione (grazie a nome di tutti noi!) e gli comprano i primi strumenti professionali: il “Roland Jupiter 4” è senza dubbio il suo preferito, e l'album “Duran Duran” è praticamente suonato tutto con questo synth analogico.

Nick lo ha però usato solo per un paio di anni, perchè nel 1981 viene lanciato sul mercato il “Jupiter 8”.Il “Roland Jupiter 8” è universalmente riconosciuto come uno dei migliori sintetizzatori di tutti i tempi, e Nick se ne innamora fin da sùbito, tanto che sia nell'incisione di “Rio”, usa praticamente solo questo splendido synth analogico, dotato di un potente arpeggiatore e di originalità di timbriche che a tutt'oggi hanno pochi rivali.
Nel dettaglio, il Jupiter8 è un sintetizzatore analogico ad 8 voci; ad ogni voce sono assegnati due oscillatori VCO,
ognuno dei quali ha diversi tra i filtri più comuni ed utili negli strumenti di questo tipo, oltre alla possibilità di assegnare portamento e punti di split della tastiera. Per quei tempi, era uno strumento da fantascienza, ma Nick non solo non si fa' intimorire, ma docilmente lo domina e ne fa' il suo compagno più fedele. Ma la caratteristica che più colpisce il giovane Nick, è senza dubbio l'arpeggiatore: in pratica, si poteva generare una “sequenza di note” con la pressione di un solo tasto, e ad ogni sequenza assegnare un suono diverso.
http://www.youtube.com/watch?v=0Q5Od8YecAA
Il link porta ad un video su Youtube in cui un fortunato possessore di un Jupiter 8 ci mostra come ottenere l'arpeggio di “Hungry like the wolf”.
Gli altri meravigliosi strumenti di quel periodo che Nick amerà e suonerà per diversi anni sono,:il “Crumar Performer”, synth analogico famoso per la singolarità sonora dei suoi brass e strings e per l'equalizzatore grafico;

il “Prophet5 “, altro synth analogico a 5 voci con due oscillatori assegnabili per voce e la possibilità di filtrare praticamente ogni singolo evento;
il “Fairlight CMI”, uno strumento all'epoca rivoluzionario: si trattava infatti del primo “campionatore” della storia, che aveva cioè la possibilità di registrare qualunque suono per poi poterlo suonare sulla tastiera come se fosse uno strumento musicale classico.
Faccio un esempio: immaginate di registrare voi stessi che dite “Ah!”su un registratore a nastro (ammesso che ne esistano ancòra...), di collegare il registratore ad una tastiera, di “passare” la vostra voce dal registratore alla tastiera e di potere poi suonare la vostra voce sulla stessa tastiera assegnando ad ogni tasto una tonalità diversa del vostro “Ah!”... ecco, avete appena usato il “campionamento” della vostra voce con un “campionatore”.
Ovviamente le cose con il Failight CMI non erano così macchinose, ma lo strumento era comunque estremamente ingombrante, e con l'avvento dell'audio e della sintesi digitale non si rese più necessario usarlo.
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A questo punto irrompe nella vita di Nick uno dei suoi strumenti più amati, l'ormai leggendario “Alesis Andromeda A6”!
Analogico puro, 16 voci di polifonia, 2 oscillatori per voce, sub-oscillatori, 72 manopole e 144 pulsanti con cui smanettare per ottenere suoni davvero unici! Praticamente il Nirvana, per il genio compositivo di Nick :) In molte interviste, Nicky ha dichiarato che lo strumento da cui assolutamente non si separerebbe mai è proprio l'Andromeda, e non gli si può certo dare torto.
Come detto prima, gli anni passano, ed i synth analogici diventano strumenti per musicisti “di nicchia” che hanno cioè la pazienza -e la capacità- di programmarli, ed i synth digitali prendono così il sopravvento. Nick è tra i pochi a continuare ad usarli, ma non per questo non aggiorna il suo setup, anzi, da precursore quale lui è sempre stato, è tra i primi ad individuare e sfruttare le potenzialità della nuova “Korg Trinity”
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si tratta di una workstation digitale con 38 note di polifonia massima -nella versione espansa- , possibilità di caricare i campioni Akai e le onde .wav e .aiff, ampio display e soprattutto dotata della possibilità di avare un vero e proprio mini-studio di registrazione grazie alla modalità di hard-disk recording di cui il synth era dotato. Capirete che per una mente geniale come quella del nostro amato Nick, la possibilità di trasformare le sue idee in suoni e di poterle “conservare” fino a quando fosse arrivato allo studio di registrazione, e tutto questo praticamente in tempo reale, è un'attrattiva non da poco!
Un'altro synth di quel periodo a Nick molto caro è il “Kurzwail K2000”, un synth esteticamente molto elegante e dotato della possibilità di potere modulare qualunque campionamento interno come se si trattasse una forma d'onda e di assegnare a questo un moltitudine di effetti di ottima qualità
Al fianco di Nick c'era anche il Roland “JP 8000”
Nonostante la tastiera avesse solo 4 ottave, la sua peculiarità era il fatto di poterlo usare sia come synth analogico che come synth digitale: la sua indubbia qualità sonora ne fanno uno strumento a tutt'oggi tra i più usati nella produzione di brano techno e di musica ambient.
Ma stavo dimenticando il Roland “D 50”! Synth digitale a sintesi Algoritmica Lineare, dai suoni originalissimi ma con la grossa limitazione della multitimbricità limitata a soli due suoni; nonostante questo, Nick lo suona la meglio -come sempre- per tutto l'album “Big Thing” e nei live stage di quegli anni
Ed ora? Adesso, cosa suona -divinamente- il nostro beloved Nicky?
Ancòra una volta, il Divino Platinato si dimostra pioniere e lungimirante, e già da diversi anni, quando ancòra la cosa sembrava fantascientifica utopìa, affianca al suo setup un notebook Apple, con software Cubase, da cui pilota tutte le sue tastiere, tramite anche ad una interfaccia midi patch-bay di cui purtroppo, e me ne rammiarico molto, non conosco marca e modello... :(
L'ultimo acquisto in fatto di synth è lo strepitoso “V-Synth” della Roland: 5 ottave, 24 note di polifonia, 300 forme d'onda in PCM -ed ognuna di queste completamente filtrabile- , touchscreen, arpeggiatore a note infinite, entrate/uscite per audio digitale, possibilità di lèggere tutti i formati di audio digitale conosciuti... praticamente un sogno!!!
Potete apprezzarne le splendide sonorità in tutto “Red carpet massacre”, e sono sicuro che il buon Nick non se ne separerà tanto presto.
Fine.
Beh, fine... si fa' per dire :)
Da un genio come Nick, c'è da aspettarsi di tutto, e sono sicuro che neanche tanto tardi ci sorprenderà ancòra una volta con una intuizione geniale delle sue... e poi, questa guida è ben lungi dall'essere esaustiva o definitiva: spero di avere al più presto ulteriori notizie e dettagli tecnici da inserire in questa pagina, e spero soprattutto di non avervi annoiati con il mio fervore da maniaco della tecnologìa :)
Link utili:
Sintetizzatori:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sintetizzatore
Sintetizzatori vintage:
http://www.vintagesynth.com/index.php
Tutorial video sulla programmazione dei sintetizzatori:
http://www.musicadigitale.net/forum/showthread.php?t=1409
Lo staff Duransicily.com





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